link: Storia della Facoltà di Agraria di Firenze Il Dipartimento delle Scienze delle Produzioni Vegetali, del Suolo e dell’Ambiente Agroforestale e nato il giorno 1 gennaio 2010 dalla fusione dei Dipartimenti di Agronomia Generale e Coltivazioni Erbacee, Ortoflorofrutticoltura (DOFI) e di Scienza del Suolo e Nutrizione della Pianta (DSSNP). La denominazione DISAT fu assunta nel 1997 e riguardò il Dipartimento di Agronomia e Produzioni Erbacee che fu creato nel 1988 dall’Istituto di Agronomia Generale e Coltivazioni Erbacee, a sua volta derivato nel 1936 della Cattedra di Agraria che fu fondata nel 1925. Adolfo Bellucci fu chiamato a coprire la Cattedra di Agraria dell’Università di Firenze nel 1925 (dall’allora Direttore dell'Istituto Superiore agrario e forestale Prof. Arrigo Serpieri - Wikipedia), dopo aver svolto la sua attività dal 1902 al 1925 in Romagna come direttore della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Ravenna. Immaturamente scomparso il Bellucci nel 1929, l'incarico dell'insegnamento e della direzione venne affidato al Prof. Alberto Oliva, agronomo di vasta esperienza per essere stato anche lui nelle Cattedre Ambulanti di agricoltura e aver diretto a lungo grossi patrimoni terrieri. Diventato professore di ruolo nel 1931, il Prof. Oliva concluse il suo brillante servizio nel 1949 quando, per raggiunti limiti di età, fu collocato fuori ruolo. A succedergli venne chiamato il Prof. Marino Gasparini che, come assistente, aveva svolto tutta la sua carriera universitaria presso l'Istituto e alla cui attività darà significativi e determinanti impulsi in diversi settori. Nel 1971 il Prof. Gasparini fu collocato fuori ruolo e, dopo un anno di incarico al Prof. R. Landi che si era occupato prevalentemente dell’agronomia del suolo. La direzione passò al Prof. Sergio Orsi, che era già stato assistente dal 1944 al 1961 e da questa data aveva fondato e diretto l'Istituto di Agricoltura Montana e Alpicoltura, successivamente fuso con quello di Agronomia e Coltivazioni Erbacee. Al Prof Orsi succedette nel 1996 il Prof. Talamucci che sviluppò soprattutto gli aspetti dell’agricoltura e del pastoralismo montano e delle aree marginali. Nel 2000 diventò Direttore del Dipartimento la Prof. Vazzana che si è occupata dell’ecologia dei sistemi agrari. Nel 2006 il prof Bindi divenne direttore fino alla fusione del DiSAT nel nuovo DiPSA, la sua attività è stata incentrata su climatologia e meteorologia. Le principali linee di ricerca dell’ ex Istituto di Agronomia Generale e Coltivazioni Erbacee possono essere così riassunte: studi sulla correzione strutturale dei terreni argillosi-alcalini a mezzo di prodotti chimici; studi sulla sistemazione idraulico-agraria dei terreni; studi sulla concimazione e sull'impiego di concimi solidi e fluidi; miglioramento genetico di cereali e foraggere; miglioramento produttivo delle principali colture erbacee attraverso l'introduzione di nuove varietà ed una più rispondente tecnica colturale; miglioramento della produzione foraggera; produzione di sementi di cereali e specie foraggere. Nella sua attività l'Istituto e poi il Dipartimento di Agronomia Generale e Coltivazioni Erbacee opera in contatto con la Regione Toscana ed altre regioni vicine, il C.N.R. Istituti Sperimentali del Ministero Agricoltura e Foreste, Comunità Montane ed altri Enti. Sono altresì in atto, da tempo, collaborazioni in settori di comune interesse con Istituti sperimentali esteri. Il lavoro di ricerca trova poi il suo collaudo ultimo in pieno campo, in aziende di vario tipo, il che ha consentito di conseguire cospicui risultati produttivi e quindi l'aggiornamento continuo di tecniche produttive a favore del progresso dell'agricoltura e degli agricoltori. La storia del Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura affonda le sue radici nella prestigiosa tradizione culturale Fiorentina. Già nel 1854, per iniziativa dei Georgofili, fu fondata la 'Società Toscana di Orticoltura' che si adoperò per costituire il noto 'giardino di Orticoltura'. Questa stessa società fondò poi la 'Rivista dell'Ortoflorofrutticoltura Italiana' che negli anni '50 passò in proprietà all'Università degli Studi di Firenze e dal 1987 viene pubblicata dal nostro Dipartimento, solo in lingua inglese, assumendo la denominazione: 'Advances in Horticultural Science'. Nel 1882, fu fondata a Firenze (alle Pavoniere fino al 1935) la 'Società di Pomologia, Orticoltura e Girdinaggio' che raccolse l'eredità e sviluppò ulteriormente alle Cascine le iniziative realizzate sotto la spinta delle particolari attenzioni dedicate ai giardini ed ai pomari rinascimentali toscani. Nel 1924 tale scuola divenne la 'Scuola agraria media Specializzata per pomologia, l'orticoltura e il giardinaggio' (attualmente 'Istituto Tecnico Agrario'). Nel 1953, sempre presso l'Accademia dei Georgofili, nacque a Firenze la 'Società Orticola Italiana' (SOI) , articolata nelle tre Sezioni di Orticoltura, Floricoltura, e Frutticoltura. In quasi tutti i paesi sono state costituite analoghe 'Società Orticole' nazionali. A Firenze, le attività didattiche e scientifiche inerenti l'ortoflorofrutticoltura furono organizzate a livello universitario con la fondazione della Facoltà di Agraria. Nel 1936, tali attività diedero vita all'Istituto di Coltivazioni Arboree che nel 1986, a 50 anni dalla fondazione ad opera del Prof. Alessandro Morettini, divenne l'attuale Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura. La scelta di questa apparentemente complessa denominazione fu dettata dalla necessità di evitare confusioni nel linguaggio italiano corrente, ove il termine orticoltura viene spesso inteso come limitato al settore degli ortaggi mentre in realtà, con il suo ampio significato etimologico, comprenderebbe anche piante come l'olivo e la vite (coltivate per il frutto). Nel 2002 il Dipartimento si è trasferito in nuova sede nel Polo Scientifico di Sesto Fiorentino con disponibilità di nuovi e moderni lavoratori a stretto contatto con varie strutture scientifiche di eccellenza. Nel corso degli anni le attività e le linee di ricerca, inizialmente incentrate sulla Arboricoltura da frutto, sulla Viticoltura e Olivicoltura, si sono ampliate e comprendono oggi anche l’Arboricoltura ornamentale, la fisiologia delle sepcie legnose, le biotecnologie, la produzione e la gestione delle piante ornamentali. Le origini del Dipartimento di Scienza del Suolo e Nutrizione della Pianta risalgono al 1913 e possono essere ravvisate nelle cattedre di Chimica Forestale e di Mineralogia e Geologia Forestale appartenenti al Regio Istituto Superiore Forestale. Dopo il primo aprile del 1936, data di fondazione della Facoltà di Agraria, si creano l'Istituto di Chimica Agraria e l'Istituto di Mineralogia e Geologia. Il prof. F.C. Palazzo, titolare sino al 1951 della originaria cattedra di Chimica Forestale, diresse l'Istituto di Chimica Agraria indirizzando le ricerche nel campo delle industrie chimico-forestali con la presenza di impianti pilota (impiego del legno per l'estrazione di prodotti chimici, quali oleoresine e cellulose). Presso l'Istituto venne anche costituito un Centro di studio del CNR per le oleoresine, soppresso poi nel 1951. In questo periodo le ricerche chimico-agrarie furono dirette dai prof.ri E. Alinari e A Malquori, mentre dal 1952 al 1956, il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Palazzo si occupò della disponibilità dei fosfati nel suolo. Il gruppo di ricerca venne poi coordinato dal prof. Malquori da 1952 sino agli inizi degli anni novanta. In questo periodo sono stati trattati temi quali: metodologie fisiche, chimiche e mineralogiche per lo studio del suolo; proprietà e capacità adsorbenti dei minerali argillosi; tessitura e struttura del suolo; interazioni del suolo con condizionatori, fertilizzanti ed erbicidi. Dal 1963 l'Istituto ha ospitato l'ex "Centro di Studio per la Chimica del Terreno" del CNR, divenuto poi "Centro di Studio per i Colloidi del Suolo", diretto dal prof. G. G. Ristori, infine confluito nell'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (2002). L' Istituto di Geopedologia e Geologia Applicata fu diretto dapprima dal Prof. A. Martelli, titolare della originaria cattedra di Mineralogia e Geologia Forestale, poi dal prof. R. Ugolini e quindi dal prof. P. Principi. Nel 1954 il prof. F. Mancini, allievo di Principi, assunse la direzione che ha mantenuto sino alla istituzione del Dipartimento nel 1987. L'attività scientifica è stata inizialmente indirizzata su due filoni principali: lo studio di come i suoli si generano e si distribuiscono nei vari paesaggi, e come di conseguenza si possono classificare e cartografare; lo studio dei problemi di geologia del Quaternario, geomorfologia, erosione inclusa, ed applicazioni pratiche. Nel corso dei decenni sono state create interessanti collezioni di minerali, rocce e, per la prima volta in Italia, di profili del suolo. Oltre ad aver organizzato diversi congressi, l'Istituto è stato sede per parecchi anni della Società Italiana di Scienza del Suolo. Il 1 novembre 1987, dalla fusione degli Istituti di Chimica Agraria e di Geopedologia e Geologia Applicata, nasce il Dipartimento di Scienza del suolo e Nutrizione della Pianta che è stato diretto dai prof.ri G. Ferrari, G. Sanesi, P. Fusi, L. Radaelli, P. Nannipieri e S. Carnicelli Il prof. P. Nannipieri è il primo direttore del nuovo dipartimento.
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